Festival del Cinema di Venezia: Sette film in lavorazione selezionati per il programma Final Cut!

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Sette film sono stati selezionati per l’11ª edizione di Final Cut in Venice, la sezione opere in lavorazione dell’80ª Mostra del Cinema di Venezia.

Final Cut in Venice, che si svolgerà dal 3 al 5 settembre, sostiene il completamento di film provenienti dall’Africa e da cinque Paesi del Medio Oriente: Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Siria. È uno dei programmi gestiti dalla sezione industriale del festival, Venice Production Bridge.

Nel corso di tre giorni, le copie di lavorazione dei film selezionati saranno presentate a produttori, acquirenti, distributori, società di post-produzione e programmatori di festival cinematografici. I primi due giorni sono dedicati alle proiezioni, mentre il terzo giorno si terranno incontri one-to-one tra i produttori dei progetti e i professionisti presenti al Venice Production Bridge. Il programma si concluderà con l’assegnazione di premi in natura o in denaro, il cui scopo è fornire sostegno alla post-produzione dei film.

Nell’ambito del Focus on Germany del festival, è stato selezionato un altro film.

Festival del Cinema di Venezia: Sette film in lavorazione selezionati per il programma Final Cut!
FICTION

“Allah non è obbligato” (Allah n’est pas obligé) di Zaven Najjar (Francia, Lussemburgo, Belgio, Canada, Stati Uniti, Slovacchia) Animazione. Birahima, un orfano guineano di 10 anni, racconta come diventa un bambino soldato quando cerca di raggiungere la zia in Liberia.

“Carissa” di Jason Jacobs e Devon Delmar (Sudafrica). Una giovane donna scopre in una soffitta una macchina che crede essere un dispositivo di comunicazione soprannaturale tra lei e i suoi antenati Khoekhoe.

“Happy Holidays” di Scandar Copti (Palestina, Germania, Francia, Qatar, Italia) Focus sulla Germania. Il coinvolgimento di una studentessa in un piccolo incidente dà il via a una catena di eventi che portano alla scoperta della sua doppia vita e di quella di alcuni suoi parenti.

“La vita è una ferrovia (La vie est un chemin de fer) di Kevin Mavakala, Manassé Kashala, Tousmy Kilo, Isaac Sahani (Repubblica Democratica del Congo, Francia, Germania) Christine è la responsabile delle finanze dell’ospedale materno. Remy è l’amministratore delegato di un’azienda mineraria, la cui attrazione per le donne comprometterà il rapporto con la famiglia. Mukanya è un tassista che sogna di andare in Europa. Viya, che ha appena perso il padre, incrocia le strade di ognuno di loro.

DOCUMENTARIO

“Sudan, When Poems Fall Apart” (Soudan retiens les chants qui s’effondrent) di Hind Meddeb (Francia, Tunisia). Il film documenta la transizione dalla dittatura militare al governo civile in Sudan, tra una feroce repressione e le prime vittorie politiche.

“She Was Not Alone” di Hussein Al-Asadi (Iraq, Arabia Saudita). Fatima, 50 anni, vive da sola nelle paludi irachene. Descrive la sua vita solitaria e spesso dura.

“Zion Music” di Rama Thiaw (Senegal, Costa d’Avorio, Germania). Un film sulla storia del reggae africano nell’arco di 30 anni dal regista di “The Revolution Won’t Be Televised”, che ha vinto il Premio Fipresci a Berlino.

Continuate a seguirci per ulteriori notizie sull’80ª Mostra del Cinema di Venezia e sui suoi film!

Chiara

Fonte: Variety

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