Francesca Agostini: “Noi è stata una sfida – Con Sofia mi confronto con un’anima pura” – VIDEO INTERVISTA

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francesca agostini noi

Nonostante dovremmo aspettare ancora un po’ prima di vederla in scena, Francesca Agostini è uno dei volti più amati e attesi del cast di NOI, adattamento italiano della serie americana di successo This Is Us, e lo stesso vale per il suo personaggio Sofia. Un personaggio d’impatto, e allo stesso tempo empatico, come ben sapranno i fan della serie americana.

Noi di Survived The Shows abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Francesca Agostini su questo nuovissimo ed emozionante progetto, NOI, la sua Sofia, l’esperienza sul set e com’è stato rivedere e lavorare con gli amici di sempre.

Ultima ma non per importanza, Francesca Agostini arriverà in scena nelle ultime puntate di Noi. Non si può anticipare granché sul suo personaggio senza rischiare di spoilerare troppo per coloro che non hanno visto la serie originale, e Francesca, da grande fan di This Is Us, lo sa bene e ride sotto i baffi alla classica domanda di rito su cosa possiamo aspettarci da Sofia.

“Sicuramente arriverò tra un bel po’, ecco. Diciamo che arrivo in fondo alla prima stagione e sono un grande ritorno nella vita di Claudio. […] Sicuramente è un personaggio molto amato da tutta la famiglia ed era appunto già nella vita sia di Claudio che di Cate … e tornerà”

Il personaggio di Sofia rappresenta per lei una vera e propria sfida come attrice.

Per la prima volta, ci racconta Francesca, si è trovata a confrontarsi con un’anima sensibile, calda, matura a differenza dei personaggi che ha avuto modo di interpretare in precedenza, segnati invece da grande fisicità, ironia e durezza.

Per altro, questo rappresenta anche uno dei motivi che l’hanno spinta ad accettare il ruolo in Noi, insieme alla presenza di Luca Ribuoli, regista con cui ha lavorato già diverse volte e sa essere capace di creare un ambiente stimolante e di collaborazione sul set. Oltre a questo, è stato altrettanto determinante l’ammirazione che provava nei fronti della serie americana, e da fan le è sembrata una grande occasione.

“È stato molto bello. Ero un po’ spaventata all’inizio, in realtà, poi invece affrontare delle sfide apre un grande ventaglio di possibilità, novità, e arrivano emozioni nuove. Non solo tu le fai arrivare ma arrivano anche a te che stai interpretando… Poi è una serie emotiva. Una serie che parla di rapporti famigliari, quindi uno squarcio sull’emotività di ogni personaggio, e questo penso che per un attore sia oro. Lavorare così profondamente sulle emozioni, quindi far emozionare e di conseguenza emozionarsi.”

Caratteristica di This Is Us, e anche di Noi, che colpisce all’occhio sia gli spettatori, ma ancora di più gli attori e sceneggiatori che vi hanno lavorato è la struttura della serie su sole scene madre.

Francesca ci illustra come per lei come attrice, che per altro ama lavorare sull’emotività dei personaggi, quello di Noi sia davvero un materiale incredibile, nonché un’occasione grandissima per liberare un’energia, e spera che questa energia arrivi anche al pubblico!

“Tocca tantissimi temi, e poi tocca il macro-tema della famiglia e dei rapporti che è qualcosa che ci accomuna tutti. Tutti quelli che guardano la serie conoscono la famiglia, la propria famiglia, ma anche chi non ce l’ha avuta, chi non ha avuto i genitori, cioè arriva un momento nella vita in cui affronti il rapporto con l’assenza o con la presenza dei genitori, fratelli… è comune a tutti.”

Un’altra domanda che assilla la mente degli spettatori è con chi condividerà la scena la Sofia di Francesca Agostini… e la risposta è più semplice di quanto non sembri.

L’attrice ci spiega come in realtà il suo personaggio, Sofia, avrà principalmente scene insieme a Dario Aita nei panni di Claudio – ma anche insieme a Claudia Marsicano nei panni di Cate. Si può dire poche ma buone? Penso proprio di sì.

Francesca descrive l’esperienza sul set, insieme alla troupe e agli altri attori, come qualcosa che “dà senso di famiglia”.

Per lei, passare del tempo coi colleghi sul set e creare questo grande prodotto è stato “come se la storia fosse un po’ entrata dentro il lavoro e dentro le anime degli attori”. Un merito che Francesca Agostini riconosce al regista Luca Ribuoli, che ha creato un gruppo con tante affinità e un grande senso di serenità e famiglia.

Lavorando principalmente con Dario Aita, l’attrice spiega come i due abbiano un linguaggio comune e quanto questo faciliti molto il lavoro. Ma anche con Claudia Marsicano, si è fin da subito percepita una grande affinità.

“È stato bello sotto tutti i punti di vista – e mi è dispiaciuto, appunto siccome entra un po’ tardi Sofia in questa stagione, non esserci tanto quanto gli altri, che si sono divertiti molto”

Francesca Agostini
Foto: Instagram/Liliana Fiorelli
La Agostini, così come tutti i suoi colleghi, non manca dal tessere le lodi di un grande regista come Luca Ribuoli, al timone di questo grande dramma famigliare.

Per affrontare un progetto di questo spessore, c’è bisogno di un grande regista, con una grandissima sensibilità, e questo è Luca Ribuoli. Francesca lo descrive come un regista “che ama gli attori”, una cosa che non è mai scontata nel mondo del cinema e della televisione.

“Ci sono registi che lavorano più sull’immagine, sulla costruzione, sul montaggio… lui invece ama la recitazione. Ama lavorare con noi, quindi è uno dei pochi che si prende proprio il tempo prima di fare le scene, che le riscrive con te, vuole che funzionino fino all’ultimo.”

Francesca Agostini sul regista di Noi, Luca Ribuoli

In particolare, l’attrice ricorda un’occasione durante le riprese di Noi dove questa grande attenzione ai dettagli di Ribuoli li ha portati a girare e rigirare una scena per due giorni consecutivi prima di arrivare ad una versione definitiva… e non c’è cosa più stimolante per un attore, avere la possibilità di maturare le scene e provarle.

“Io mi ricordo, abbiamo fatto una scena con Dario che abbiamo girato alla fine in due giorni, perché vabbeh un po’ c’erano problemi vari… Eravamo a Torino, sulla Mole, posto stupendo… però era una scena complessa, piena di eh… e ci abbiamo messo due giorni interi per girarla e finché non veniva come diceva lui abbiamo fatto ciak su ciak… ma per me è bellissimo lavorare così.

Poi appunto, venendo io dal teatro, è molto più il tempo che passi in prova, che a fare poi lo spettacolo; quindi, avere la possibilità di maturare le scene, provandole, è un grande regalo, perché chiaramente viene un lavoro più curato”.

Francesca Agostini su una scena particolarmente difficile da girare in Noi
Se Francesca potesse scegliere un altro personaggio di This Is Us/Noi da interpretare, con cui si sente più affine…

La domanda la mette in difficoltà, anche perché ogni personaggio porta con sé qualcosa che le possa appartenere. Forse Rebecca, vista la grande complessità della sua storia e tutte le sue contraddizioni.

“Rebecca forse è un personaggio che avrei amato fare anche, mi sarebbe piaciuto esplorarlo… Aurora è bravissima, e secondo me ha fatto un lavoro incredibile… e a proposito di emozioni, io ero in lacrime”

Francesca Agostini su un altro personaggio con cui si sente affine in Noi
Che consiglio darebbe Francesca Agostini a chi vorrebbe perseguire una carriera nella recitazione?

Studiare è la chiave di tutto, secondo Francesca. Oltre a questo, è importante tenere gli occhi aperti e “non cadere nelle trappole di certe agenzie, mezze accademie che chiedono un sacco di soldi”.

“È importante informarsi bene su quali sono le scuole di recitazione. Io penso sempre che studiare sia sempre meglio che non farlo… poi ci sono i talenti puri che non ne hanno bisogno, i grandi geni. Ma siccome la maggioranza di noi magari ha una passione, ha un talento ed è portato, è sempre bene studiare.

Perché per me quello che mi ha dato la scuola è stata la possibilità di avere tre anni interi di allenamento sui testi, sulla scena, sui rapporti, sulle relazioni. Quindi studiare, studiare, studiare.

Non pensare che sia una cosa così facile. Perché spesso poi i racconti che ci sono e saltano più all’occhio sono quelli ‘è stata avvistata per strada dall’agente a soli quindici anni, e poi ha fatto la carriera…’ queste sono cose che capitano ma una volta ogni, invece la maggior parte poi degli attori sono quelli che studiano. Di non farsi abbindolare da robe facili, stare attenti ai provini che girano, soprattutto per le donne. Pare che ancora oggi girino provini su richiesta di nudi, foto, e no, ragazzi, studiate e basta. […]

Credere che sia facile perché è una cosa che deve venire naturale non è così – quella è una cosa che si raggiunge destrutturando tutto il resto. La naturalezza, quello che ci piace degli attori bravi che quando li vediamo che non sembra che recitino, questo si impara studiando.”

Francesca Agostini

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Chiara

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