Primo sguardo a Foe, dramma fantascientifico con Paul Mescal & Saoirse Ronan! – TRAILER

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Amazon Studios ha presentato il primo trailer dell’atteso dramma fantascientifico Foe, interpretato dai candidati all’Oscar Saoirse Ronan (Lady Bird), Paul Mescal (Aftersun) e Aaron Pierre (The Underground Railroad), che uscirà nelle sale americane il 6 ottobre. Diamo un primo sguardo!

Primo sguardo a Foe, dramma fantascientifico con Paul Mescal & Saoirse Ronan! – TRAILER

TRAMA

Scritto, diretto e prodotto da Garth Davis, il regista del film candidato all’Oscar Lion, il film che adatta il libro di Iain Reid, bestseller del New York Times (I’m Thinking of Ending Things), è presentato come un’ossessionante esplorazione del matrimonio e dell’identità in un mondo incerto, che mette l’umanità contro un’alternativa artificiale.

L’anno è il 2065 e Hen (Ronan) e Junior (Mescal) sono una coppia sposata da sette anni che vive una vita solitaria nella fattoria isolata che appartiene alla famiglia di quest’ultimo da generazioni. Ma la loro vita tranquilla è sconvolta dall’arrivo di un estraneo non invitato (Pierre). Egli si presenta alla loro porta con una proposta sorprendente.

Junior, dice, è stato selezionato per vivere “lassù”. Cioè su una stazione sperimentale in orbita intorno alla Terra. Ma non c’è da preoccuparsi. Hanno già preso accordi affinché, quando lui partirà, Hen non senta la sua mancanza, perché non sarà lasciata sola, nemmeno per un momento.

Davis ha diretto la sceneggiatura scritta con l’autore Reid. Tra i produttori figurano Kerry Kohansky-Roberts per AC Studios, Davis per I Am That, Emile Sherman e Iain Canning di See-Saw Films, mentre Dawn Olmstead, David Levine, Robert Walak, Samantha Lang e Reid sono i produttori esecutivi.

Mescal e la Ronan si sono dedicati a Foe anima e corpo.

Molto prima delle riprese hanno parlato per ore su Zoom con Davis e Reid, tempestandoli di domande apparentemente infinite sui personaggi e sulla storia. Poi sono atterrati nella sperduta cittadina di Wangaratta, in Australia, dove si è svolta la produzione, per due settimane di prove. Ronan ha eseguito magistralmente al pianoforte un pezzo composto da Agnes Obel, che ha lavorato alla colonna sonora, mentre Mescal è arrivato in tale sintonia che sembrava «in un’altra dimensione», dice la produttrice Kerry Kohansky-Roberts. «È stato straordinario da guardare». Finalmente sono iniziate le riprese, e i due si sono accinti ad affrontare questo brutale studio coniugale, mentre il magnetico e subdolo Terrance di Pierre causava loro progressivi dissapori.

«Ogni sera ricevevo le copie di lavorazione a orari diversi», racconta Reid, che vive in Canada. «E ogni volta che ricevevo l’e-mail con le nuove copie di lavorazione da guardare, mollavo quello che stavo facendo. Mi preparavo una tazza di tè, mi sedevo e non riuscivo semplicemente a credere a quello che stavo guardando».

Considerandola il fulcro della storia, Davis ha assegnato per prima la parte di Henrietta, in quanto è la persona più favorevole alla proposta di Terrance, nonché la più consapevole della situazione travagliata della propria vita con Junior. «Il legame di Saoirse con i temi di questo film era molto viscerale», dice Davis.

Di conseguenza, l’interpretazione di Ronan è estremamente presente e allo stesso tempo difficile da inquadrare, dal momento che offre una ricca traiettoria emotiva che è facile da seguire anche se la narrazione intorno a lei procede a zigzag. Mescal va nella direzione opposta, attenuando l’accesa opposizione di Junior all’esperimento con una serie più complessa di sentimenti che emergono in lui solo in seguito. Nessuno dei due molla un attimo.

«A livello di relazioni e di vita personale, c’è qualcosa nel film in cui molte persone possono immedesimarsi», dice Davis. «Ogni attore, in quanto persona, ha portato nella recitazione la propria interpretazione di ciò. C’era molta pressione, ma anche molto carburante».

L’idea che Reid si era fatto di Junior e Henrietta si basava sulla tipica cultura statunitense di una volta: una giovane coppia che si attiene ai ruoli di genere tradizionali anche in un futuro lontano, pur priva di qualunque senso di appartenenza a una vera società. Sullo schermo, questo isolamento è palpabile.

Davis e il suo direttore della fotografia, Mátyás Erdély (Il figlio di Saul), enfatizzano lo sfacelo dell’ambiente che circonda lo sfacelo di un matrimonio. «La fattoria rappresenta lo stato del mondo naturale», dice Davis.

Poco dopo essersi incontrati la prima volta, Davis ha accompagnato Reid in un viaggio in macchina nella provincia natale di quest’ultimo, l’Ontario.

A un certo punto, sono passati davanti a una casa che ricordava nettamente a entrambi l’abitazione descritta da Reid nel romanzo. «Ci vedevo davvero dentro la storia», dice Davis. Gli elementi circostanti, tuttavia, non erano adatti a un’ambientazione futuristica e così hanno proseguito. Tornato a casa in Australia qualche tempo dopo, Davis si è imbattuto in una zona desolata che non aveva mai visto, devastata dalle inondazioni e ricoperta di alberi morti per centinaia di ettari. Ecco la meraviglia apocalittica che stava cercando.

Se solo quella casa canadese potesse trasferirsi in quel punto di terra, avrebbero il loro set. Invece l’hanno costruito da zero a Wangaratta.

Il progettista di produzione Patrice Vermette, vincitore del premio Oscar alla migliore scenografia per Dune, è andato in Canada, ha studiato la casa e ha portato le specifiche in Australia per riprodurla, fatta salva qualche modifica che ne avrebbe migliorato la funzione per la storia, come il posizionamento di un particolare albero.

«Per molti versi, il loro matrimonio sta andando in rovina insieme alla casa: per me, la casa è quasi una casa di fantasmi», dice Davis. «È stata un simbolo patriarcale, generazionale e rurale durante l’avvicendarsi delle generazioni. L’ambiente rafforzava costantemente i temi contro cui Henrietta lottava, cui voleva ribellarsi e da cui voleva fuggire».

Più esplicitamente del libro, questo Foe immagina come potrebbe essere il futuro, a livello tanto micro quanto macro.

Mentre il romanzo di Reid si limitava alla casa e al trio di personaggi, il film espande i parametri della storia, offrendo scorci spaventosi su ciò che potrebbero riservare i prossimi decenni. L’intelligenza artificiale è avanzata. Incendi e inondazioni di proporzioni gigantesche dominano i paesaggi. Il controllo delle multinazionali è ancora vivo e vegeto.

«Abbiamo fatto affidamento su questa idea di colore con elementi innaturali», dice Davis. «È come una terra che sanguina: campi di colza che sfidano la siccità, laghi rosa, enormi mega-industrie che praticano l’agricoltura verticale».

In mezzo alla desolazione ci sono Junior, costretto a vedere le cose in modo nuovo, e Henrietta, desiderosa di fare nuove esperienze.

Come dice Kohansky-Roberts, «questo esperimento accende il fuoco nella sua vita». Un fuoco che si percepisce nella stessa produttrice, mentre il film arriva finalmente sullo schermo il prossimo autunno. Kohansky-Roberts ha acquisito i diritti di Foe prima del Covid, dopo aver letto il libro più volte, e poi ha arruolato Davis per la regia dopo averlo sentito esprimere il proprio vivo interesse per il materiale. Quell’entusiasmo si è trasferito sul set, dove Davis ha fatto esattamente ciò che si era prefissato: scatenarsi con gli attori. «Sedersi nella stanza, trovare i ruoli e provare nuove cose con loro è letteralmente la cosa che preferisce», dice Kohansky-Roberts. «Era come un bambino in un negozio di dolci».

È chiaro che anche Davis sentiva una profonda connessione con il materiale: il viaggio di Henrietta, la presa di coscienza di quanto ci aspetta, la scoperta che può arrivare da due attori in una stanza che danno il massimo.

«Quello che trovo davvero potente del film è che ci chiede di essere consapevoli e di essere vivi», dice Davis. «Molti dei problemi che affrontiamo nelle relazioni, con l’ambiente e tutte le cose che ci piombano addosso è che siamo addormentati al volante. Questo film dice davvero: “Sveglia. La vita è preziosa, e se la dai per scontata la perderai”».

DATA D’USCITA

Presentato in anteprima mondiale nella sezione Spotlight del New York Film Festival, che quest’anno si terrà dal 29 settembre al 15 ottobre, Foe sarà distribuito da Amazon in Canada il 13 ottobre, in Australia da Transmission Films il 19 ottobre e nel Regno Unito e in Irlanda da MetFilmDistribution il 20 ottobre.

FOTO PROMOZIONALI

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Chiara

Fonte: Deadline

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