Primo sguardo a May December, dal 1 dicembre su Netflix! – TRAILER

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In uscita il 1 dicembre su Netflix è il film drammatico May December con protagonisti Julianne Moore, Natalie Portman e Charles Melton. Diamo un primo sguardo!

Primo sguardo a May December, dal 1 dicembre su Netflix! – TRAILER

SINOSSI

Nonostante l’inizio di una relazione sconvolgente, l’allora trentaseienne Gracie (Julianne Moore) e il tredicenne Joe (Charles Melton) conducono ora, circa 20 anni dopo, una vita di periferia apparentemente perfetta. La loro felicità domestica viene sconvolta quando Elizabeth (Natalie Portman), una famosa attrice, arriva nella loro affiatata comunità per studiare il suo prossimo ruolo di Gracie. Mentre Elizabeth si ingrazia la vita quotidiana di Gracie e Joe, i fatti scomodi del loro scandalo vengono a galla, facendo riemergere emozioni sopite da tempo. A maggio dicembre, il regista Todd Haynes (Safe, Carol) esplora uno dei grandi talenti della specie umana: il nostro colossale rifiuto di guardare noi stessi.

CAST

Elizabeth Berry – Natalie Portman
Gracie Atherton-Yoo – Julianne Moore
Joe Yoo – Charles Melton
Georgie Atherton – Cory Michael Smith
Mary Yoo – Elizabeth Yu
Charlie Yoo – Gabriel Chung
Honor Yoo – Piper Curda
Tom Atherton – D.W Moffett
Morris – Lawrence Arancio

REGISTA: Todd Haynes
SCENEGGIATURA: Samy Burch
STORIA DI: Samy Burch e Alex Mechanik

May December esplora uno dei grandi talenti della specie umana: il nostro colossale rifiuto di guardare noi stessi.

Attraverso la premessa narrativa di un film su una particolare famiglia americana, una famiglia nata da uno scandalo pubblico che è diventato un evento mediatico nazionale, un’attrice scende a Savannah, in Georgia, per studiare la donna che interpreterà e le vite che da allora sono andate avanti come una famiglia. È attraverso questo delicato processo di esplorazione narrativa che viene incorniciata questa strana e inquietante storia. E che veniamo a conoscere il passato, la matriarca al centro dello scandalo e il suo giovane marito, un uomo che ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro. scandalo e il suo giovane marito, un coreano americano. Con cui ha iniziato la relazione quando lui aveva 13 anni.

Tutte le vite, tutte le famiglie, sono il risultato di scelte, e rivisitarle, indagarle, è un’attività rischiosa. Ma è difficile pensare a scelte romantiche più volatili di queste. Tanto più quando tante difese sono state chiamate a chiudere fuori dal mondo un disprezzo e un giudizio così unanimi. La rigida stasi che Elizabeth, l’attrice, inizia a penetrare è il risultato di due decenni di ostinazione di Gracie e Joe Yoo. Ormai agli ultimi giorni che precedono il diploma di scuola superiore dei due figli rimasti.

Ma man mano che Elizabeth osserva e studia Gracie e il suo mondo. E conosce il marito Joe, la sua affidabilità come narratrice comincia a vacillare. Il ritratto onesto che spera di costruire, il suo investimento nel rivelare le verità, diventa offuscato dalle sue stesse ambizioni e presunzioni, dalle sue stesse negazioni. E mentre Joe viene messo sempre più a fuoco, sia per noi che per lui stesso, iniziamo a vedere più somiglianze tra Elizabeth e Gracie di quante entrambe sembrino capaci di vedere in se stesse.

Attraverso questo tranquillo spostamento di prospettiva, il film passa dal ritratto singolo a quello doppio e a quello triplo.

Ciò che mi ha affascinato dell’eccezionale sceneggiatura di Samy Burch, che Natalie Portman mi ha inviato nel 2020, è stato il modo in cui ha affrontato un argomento potenzialmente volatile con una sorta di pazienza osservativa che ha permesso di esplorare i personaggi della storia con una sottigliezza fuori dal comune. Il film è stato caratterizzato da un’ambiguità morale e narrativa che, in quanto film, ha portato lo spettatore a uno stato attivo ed eccitato di osservazione e interrogazione.

Con un materiale così avvincente, il progetto mi ha offerto l’opportunità tanto attesa di lavorare con Natalie Portman – per accendere il vortice riflessivo di un’attrice che interpreta un’attrice – e, come se non bastasse, di accoppiarla con Julianne Moore nel ruolo feroce e imperscrutabile di Gracie. Completare la triade non sarebbe stata un’impresa semplice. Ma il casting di Charles Melton nel ruolo di Joe sarebbe servito a riempire il passato storico e a ritrarre l’infido presente con sorprendente sottigliezza.

Le associazioni cinematografiche immediate erano innegabili: Persona, naturalmente, e altri film di Bergman che mettono le donne a confronto l’una con l’altra, o che pongono i personaggi, in momenti chiave, di fronte all’obiettivo, come in Sonata d’autunno, Luce d’inverno o in vari film di Godard. (Questo discorso diretto, quando i nostri tre personaggi centrali si confrontano con gli specchi, diventerà un filo conduttore di May December). Inoltre, film su donne più anziane e uomini più giovani, come Il laureato, Viale del tramonto o Domenica di sangue (o la più tradizionale varietà inversa, come in Manhattan o Lolita). Ma in particolare quegli esempi in cui il minimalismo stilistico – come ne Il laureato o in Manhattan – è quasi indistinguibile dal successo del film.

A causa dei cambiamenti di programma, la produzione è stata avviata rapidamente nella seconda metà del 2022. Creando una sorta di sinergia che avrebbe beneficiato di un budget limitato e di un calendario di riprese estremamente serrato.

Ma tutte le persone coinvolte hanno preso in mano e condiviso le strategie creative che hanno fornito sia un’economia di stile che un modo, speravo, di rinvigorire il modo in cui il film sarebbe stato vissuto. Si potrebbe definire una suspense eccitata, a volte mordace, che spesso si riflette nell’uso insolito della musica nel film.

La colonna sonora di Michel Legrand per il film di Joseph Losey del 1971, The Go-Between, è nata come documento di lavoro durante le mie fasi preparatorie. Ma si è rapidamente riversata nella produzione, dove la colonna sonora è stata suonata durante le riprese del film – come non avevo mai usato una singola colonna sonora esistente prima – e durante il montaggio del film. Il compositore Marcelo Zarvos, infine, ha utilizzato la Legrand in combinazione con le sue composizioni per il suo arrangiamento della musica completa del film.

Il risultato, come molti dei miei film, insieme ai suoi riferimenti stilistici, è una sorta di dialogo tra i temi e le strategie narrative di May December e quelli di altri film, registi ed epoche cinematografiche che evoca. La notevole sceneggiatura del film e le interpretazioni dei protagonisti – tra cui Cory Michael Smith, Elizabeth Yu, Gabriel Chung, Piper Curda. E tutta la bellezza e le sfumature fornite dai miei partner creativi, hanno restituito ciò che credo sia ancora possibile nel cinema. Trovare l’identificazione nei luoghi meno probabili. Ed essere costretti e sorpresi da una storia e dai suoi personaggi senza mai essere del tutto soddisfatti. Storia e dai suoi personaggi senza mai essere del tutto a proprio agio con chi ha ragione o chi ha torto.

  • Todd Haynes

Charles Melton spiega come la sua partecipazione di sei anni, con quasi 100 episodi, a Riverdale lo abbia preparato per la sua acclamata performance nel film di Todd Haynes, May December, per la quale l’attore sta ricevendo seri consensi per un possibile Oscar.

Melton descrive il duro lavoro nel girare la serie televisiva, con lunghi giorni e poco tempo per ogni episodio, come un’esperienza che ha costruito la sua fiducia e fondamenta come se fosse stata una sua personale scuola di recitazione. Questa preparazione lo ha portato a sentirsi pronto per affrontare una produzione più impegnativa come quella di Todd Haynes.

Melton, nonostante il regista non avesse visto Riverdale, è riuscito a farsi notare durante il provino per il ruolo di Joe, un padre di periferia coinvolto in una relazione sessuale con una donna sposata quando era solo un ragazzo. Il suo impegno nel preparare l’audizione è stato lungo e intenso, dedicandovi fino a sei ore per catturare al meglio il personaggio.

Il processo di preparazione per il ruolo di Joe è stato intenso, portandolo a guadagnare 18 chili, una trasformazione che ha correlato al lavoro interiore svolto sul personaggio. Nonostante non ci fosse tempo per le prove, Melton ha trovato modo di rilassarsi dopo le riprese, facendo piccoli rituali giornalieri e sottoponendosi a sedute di agopuntura per rilassare il corpo e permettere al suo lavoro tecnico sul personaggio di emergere sul set.

Melton sottolinea di essere stato attratto dalla complessità e dalla solitudine del personaggio di Joe, senza giudicarlo, permettendogli di esplorare le profondità emotive del ruolo senza preconcetti. La sua esperienza su Riverdale e la preparazione per May December gli hanno permesso di crescere come attore e di esplorare profondamente il suo approccio alla recitazione.

PRIME IMMAGINI

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Chiara

Fonte: Netflix / EW

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