Liliana Fiorelli: “Chiara racconta di noi donne quando non veniamo ascoltate” – VIDEO INTERVISTA

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liliana fiorelli noi

Non solo abbiamo avuto modo di entrare a piccoli passi nel mondo interiore di Chiara Sennati, attrice e nuova fiamma di Claudio Peirò (Dario Aita), nelle ultime puntate di Noi, adattamento italiano di This Is Us, che ha debuttato su Rai 1 lo scorso 6 marzo, ma la sua interprete Liliana Fiorelli sente di aver affrontato un percorso anche di crescita personale nell’interpretare questo personaggio che è tra i più enigmatici della serie.

Noi di Suvrived The Shows abbiamo avuto il piacere di intervistare Liliana Fiorelli, che interpreta Chiara (Olivia) nel nuovissimo, Noi, e insieme abbiamo discusso del progetto, cosa possiamo aspettarci dal personaggio di Chiara, la sua esperienza sul set e la sua carriera da attrice in generale.

Liliana Fiorelli descrive Noi come un progetto meraviglioso, sia nella sua forma e sostanza originale che in questa trasposizione italiana. “Sarebbe stato da pazzi non accettare”

La grandezza e profondità di Noi si riconoscevano fin dalle scene di provino, ci racconta piena di entusiasmo Liliana Fiorelli. L’attrice interpreta Chiara Sennati, un’attrice di teatro della realtà milanese, anche un po’ fredda e razionale, “molto fedele al suo modo di vedere il mondo” come ci suggerisce Liliana, ma che poi, come abbiamo avuto modo di vedere, usa questa corazza per proteggersi da eventuali sofferenze. Per rispondere a una delle domande più frequenti tra i fan di This Is Us, il personaggio di Chiara sarebbe il corrispondente italiano di Olivia, interpretato dalla grandiosa Janet Montgomery.

E‘ stato interessante perchè in qualche modo è stata ricreata un po’ l’asse teatro-fiction, che esiste anche nel formato originale, con l’asse Roma-Milano. Quindi è stato un po trasposto in maniera assolutamente naturale una realtà artistica che è anche propria del nostro paese.

Liliana Fiorelli
Liliana Fiorelli e Dario Aita in NOI

Per rappresentare al meglio Chiara, Liliana racconta di essersi rifatta ad alcune attrici esistenti anche sfociando un po’ nella commedia, perché si tratta di un personaggio con tonalità talmente estrose da risultare poi “una cattiva dal cuore buono”.

Si intravede che ci saranno dei margini di addolcimento nei confronti del povero Claudio Peirò […] Sarà un percorso di crescita che li accompagnerà per tutta la prima stagione e se in qualche modo Claudio troverà nel teatro forse anche un luogo dove potersi riscoprire, Chiara invece farà un percorso magari direttamente opposto – partirà dal teatro, che ben conosce, per avventurarsi in un luogo più oscuro, che forse è se stessa

Liliana Fiorelli sul percorso di Chiara
Liliana Fiorelli e Dario Aita in NOI
Parlando proprio delle difficoltà e sfide che le hanno regalato il personaggio di Chiara, Liliana ci racconta di come queste siano state abbastanza univoche sia dal punto di vista personale che professionale.

E’ stato professionalmente e personalmente uno di quei pochissimi casi in cui ho dovuto da una parte ricordarmi di me di qualche anno fa. Di quanto imponevo a me stessa una fermezza, una rigidità che in realtà non era salubre perchè non era una determinazione, ma una visione di concetto. E quanto questo egocentrismo a volte è una tutela,. Ma fortunatamente crescendo ti rendi conto di quanto dall’egocentrismo devi arrivare all’io-centrismo, a scoprire te stesso. è stata una grande scoperta. […] Devo dire che è proprio stato uno di quei pochi casi in cui Chiara Sennati è stata la mia gemella simbiotica. Unita, attaccata al corpo. Sono di fatto cresciuta con lei, quindi una sfida grandissima.

Nonostante la pericolosità della sfida, l’attrice riconosce anche come sia stato interessante. Le ha permesso di lasciarsi andare all’auto-ironia, vista anche l’imprevedibilità e irruenza di Chiara.

“Non ha paura di essere sé stessa o di non sapere chi è, e queste sono caratteristiche che creano poi, spero, un’empatia, una simpatia per chi la guarda”

Liliana Fiorelli
Dario Aita ha rappresentato per Liliana il perfetto partner di scena, sempre in gioco ma allo stesso tempo dolce.

Parlando della sua esperienza sul set, Liliana ha speso parole meravigliose nei confronti di tutti i suoi colleghi, con i quali si è creato un legame quasi di famiglia. In particolare, racconta come Dario Aita sia stato un compagno di scena meraviglioso, premuroso e che ti mette a tuo agio con quello scherzo sempre pronto e ma anche dolcezza che lo caratterizza.

E’ stato sempre elegantissimo, discretissimo, anche quando più avanti ci saranno momenti più di dolcezza tra i personaggi, veramente un gran partner.

Anche nel rapportarsi agli altri personaggi, nonostante Chiara abbia un carattere un po’ fumantino e non si risparmi mai dagli scontri, non può essere felice dei compagni di strada che ha trovato.

Lei come Liliana si sente solo che fiera di aver fatto parte di un cast che stima moltissimo e in cui ha potuto vedere una grandissima umanità e impegno.

“Dal primo all’ultimo minuto non ricordo mai un abbassamento di concentrazione” racconta la Fiorelli. “Né una svogliatezza. Non ho mai visto, in metafora, i piedi sulla scrivania Ho sempre visto persone con grandissima determinazione., motivazione e ho veramente imparato tanto da loro”.

Fonte: Instagram / @lilifiorelli
Se Liliana potesse scegliere un altro personaggio di This Is Us/Noi da interpretare, con cui si sente più affine…

Liliana ci spiega come, tra i personaggi della serie, riesca davvero a capire le ragioni dietro ad ogni scelta, parola o azione di Rebecca, che sia nell’interpretazione di Mandy Moore o in quella di Aurora Ryffino, che lei descrive come “meravigliosa, sottile, emotiva, selvatica – tutte delle bellissime qualità”. Allo stesso tempo, se parliamo di un personaggio che l’ha invece divertita, nella serie originale, è quello di Randall. Liliana descrive Randall come un personaggio “un pochino controverso”, in quanto nonostante viva costanti drammi, e non ha paura di emozionarsi, porta sempre con sé un grande senso dell’umorismo.

Facendo un salto nel passato, Liliana non vede un vero e proprio inizio alla sua passione per la recitazione, perchè ha sempre fatto parte di lei.

Fin dalle scuole medie, Liliana non ha mai mollato la recitazione, ormai talmente intrinseca alla sua componente educativa e di crescita da sembrarle un percorso naturale.

Mi sono sentita a casa quando poi ho potuto trasformarla, diciamo, in un aspetto più professionale, sia per quando riguarda la formazione sia per quanto riguarda il lavoro.

Liliana Fiorelli sulla sua passione per la recitazione

Come cosiddetta “forma mentis”, Liliana racconta di sentire il bisogno di allargare i propri orizzonti e per questo ha perseguito una formazione molto variegata ed esperienze sia culturali che pratiche, in Italia e all’estero con il supporto di borse di studio. L’incontro con diversi maestri che le hanno trasmesso vari approcci alla recitazione le ha poi permesso di trovare una sua prospettiva e modo di esprimersi del tutto unico.

Ho avuto bisogno di assaggiare varie modalità, vari approcci e incontri con vari maestri per trovare poi un mio modo di esprimermi. Anche la sperimentazione, che io non rinnego, anzi che io trovo assolutamente di valore nel web, o comunque nell’ambito dei vari percorsi legati alle imitazioni, alla parodia, alla commedia, mi hanno permesso veramente di ritrovare, al di là del grandissimo interesse quasi intellettuale della materia, un gioco.

Liliana Fiorelli
Che cosa consiglia Liliana Fiorelli a chi vuole perseguire una carriera nella recitazione?

Parola chiave: Resistenza. Come spiega con grande abilità dialettiche Liliana, metaforicamente la carriera dell’attore non deve essere vista come uno scatto di 100 metri, ma come una maratona. E chi guarda il mondo della recitazione dal traguardo non considera gli altri 40 km fatti per arrivarci.

Non si arriva subito al successo in uno scatto immediato, e spesso chi arriva alla fine ha dovuto sudare molto. Ci sono stati molti stop, molti cambi di percorso. Ed è un percorso anche che magari può farti scoprire che sei interessato o interessante come sceneggiatore, come regista, come cantante, come ballerino. Puoi scoprire nel percorso verso la recitazione anche delle diverse sfumature. Non c’è nessun problema qualora succede. Si può essere tante cose. Non è più il tempo di ‘sei attore di cinema’ o ‘di teatro’ – ci sono attori che sono bravissimi, meravigliosi e sanno fare tantissime cose..”

Il consiglio di Liliana Fiorelli a chi vuole diventare attore

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Chiara

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