Outlander – Libri e Serie TV a confronto: La nascita di Jemmy!

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Come la maggior parte dei fan di Outlander sanno (o meglio dovrebbero sapere) la serie televisiva di Outlander ed i suoi libri non sono esattamente la stessa cosa. In questa nuovissima rubrica vi esporremo alcuni elementi di differenza tra il dramma storico-fantastico della STARZ, Outlander, e la saga letteraria di Diana Gabaldon a cui è ispirato: vediamo più da vicino il caso del parto di Brianna e la nascita del piccolo Jemmy!

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La nascita del piccolo Jemmy, il primogenito di Roger e Brianna

Come molti sapranno, e altrettanti no, il momento della nascita del piccolo Jemmy, primogenito di casa MacKenzie, e la condizione in cui Brianna partorisce è un elemento di importante divergenza tra la serie televisiva ed i libri di Outlander. Infatti, a differenza dei libri di Diana Gabaldon, dove Jamie e Claire riescono a fare ritorno dal loro viaggio per salvare il povero Roger, prigioniero degli indiani, in tempo per assistere (e aiutare) al parto della loro adorata figlia, precisamente nel quarto libro della saga Drums of Autumn (Passione oltre il tempo nella versione italiana), la serie televisiva ha deciso di lasciare Brianna a partorire da sola presso la proprietà della zia Jocasta a River Run, in quanto i suoi genitori sono ancora indietro nel loro viaggio di ritorno.

La versione letteraria

«È come il baseball », le assicurai. « Lunghi tratti di noia punteggiati da brevi periodi di intensa attività. »

Lei scoppiò a ridere, poi si fermò di colpo con una smorfia.

«Ugh. Intenso, già. Fiuu.» Sorrise, un po’ di sghembo. «Almeno alle partite di baseball puoi bere birra e mangiare hot dog, durante le parti noiose. »

Jamie, avendo afferrato il senso solo dell’ultima parte della conversazione, si sporse in avanti.

«C’è una brocca di birra, al fresco nella dispensa», propose, scrutando ansiosamente Brianna. «Vuoi che te la porti? »

«No», risposi io. «A meno che non ne voglia un po’ tu; l’alcol non fa bene al bambino. »

« Ah. E che dire del cane caldo? » Si alzò in piedi e flette le mani, ovviamente in procinto di schizzare fuori a ucciderne uno.

«È una specie di salsiccia dentro un panino», spiegai sfregandomi il labbro nel tentativo di non ridere. Guardai Brianna. «Non credo che lei ne abbia voglia. »

Con la fronte spaziosa improvvisamente imperlata di tante goccioline di sudore, era impallidita fino alle orbite oculari.

«Bleah», commentò debolmente.

Avendo correttamente interpretato quel verso grazie all’espressione del suo viso, Jamie si affrettò ad applicarle un panno umido su viso e collo.

« Mettiti la testa tra le ginocchia, figliola. »

Lei gli rivolse un’occhiata feroce.

«Non posso…nemmeno… avvicinarla…la testa alle ginocchia! » sbottò a denti serrati. Poi lo spasmo si rilassò e riuscì a tirare un profondo respiro, mentre il suo viso riprendeva colore.

Jamie spostò lo sguardo da lei a me, preoccupato. Avanzò esitante di un passo verso la porta.

«Farò meglio ad andarmene, allora, se tu… »

« Non lasciarmi! »

«Ma è… voglio dire, c’è tua madre, e… »

«Non lasciarmi! » ripetè. Agitata, si protese in avanti e gli agguantò il braccio, scuotendolo con enfasi. « Non puoi! »

[…]

Si alzò faticosamente in piedi, a quel punto, e si appoggiò pesantemente a Jamie, nascondendo il volto contro la sua spalla mentre ripeteva: « Pa’, non lasciarmi, ti prego ».

« Non ti lascio, a leannan. Non aver paura, resterò con te. » Le passò un braccio attorno alle spalle e mi guardò smarrito al di sopra della sua testa.

«Falla camminare», gli consigliai, vedendola così irrequieta.

«Come un cavallo con una colica», soggiunsi, dato che sembrava non capire.

Questo la fece ridere. Con l’aria esitante di chi si avvicini a una bomba innescata, le cinse la vita con un braccio e la trascinò lentamente intorno alla stanza. Date le rispettive stazze, effettivamente sembrava un po’ come se stesse conducendo un cavallo per la briglia.

[…]

Di norma i bebé sul punto di nascere erano abbastanza tranquilli, intimoriti dagli sconvolgimenti dell’ambiente circostante. Questo qui, invece, si muoveva: sentii una piccola, netta spinta contro la mia mano, allo sbucare di un gomito.

«Papà! » Brianna allungò alla cieca la mano, agitandosi scompostamente quando una contrazione la colse alla sprovvista. Jamie si avventò in avanti e gliela afferrò, stringendogliela forte.

« Sono qui, a bheanachd, sono qui. »

Lei respirò affannosamente con la faccia rosso scarlatto, poi si rilassò e deglutì.

[…]

« Te la stai cavando benissimo, tesoro », le mormorai. « Proprio a meraviglia. »

Alzai lo sguardo verso Jamie e sorrisi. « Anche tu. »

Cercò senza riuscirci di ricambiare il mio sorriso; stava sudando anche lui, ma il suo viso era bianco, non rosso.

« Parlami, Pa’ », disse lei di punto in bianco.

« Och? » Mi guardò, frenetico. « Cosa devo dire? »

« Non ha importanza », risposi. « Raccontale una storia, qualunque cosa che le distragga la mente.»

« Oh. Ah… hai mai sentito quella su… Habetrot la zitella? »

Passione oltre il tempo, Capitolo 35

La versione televisiva

Come abbiamo anticipato prima, nella serie TV il parto di Brianna e la nascita di Jemmy è accompagnata da un velo di tristezza.

Il viaggio di ritorno di Jamie e Claire dopo aver salvato Roger dagli indiani è ancora in alto male, anche perchè gli autori, dopo svariate ricerche sui nativi americani, hanno deciso di spostare la posizione del villaggio Mohawk dove il giovane storico viene fatto prigioniero nello stato di New York, rispetto ai libri che lo localizza a Snaketown in Arizona. Questo allunga così il viaggio dei Fraser e gli impedisce di essere presenti al parto di Brianna e la nascita del loro primo nipotino, come invece accade nei libri.

Questa soluzione ha, ovviamente, reso molto scontenti i fan, che sono rimasti derubati da una delle scene più emozionanti e significative del libro della Gabaldon, in favore dell’accuratezza storica.

Che ne pensate di questa differenza piccola ma importante tra la serie e i libri di Outlander? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

Continuate a seguirci per altre novità su Outlander ed il suo cast!

Chiara

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2 COMMENTS

  1. Ho pianto leggendo come sarebbe dovuta essere stata la scena, io volevo la scena che mi ha fatto piangere, che cazzo, i libri/la serie parlano di persone che viaggiano nel tempo, chi se ne fotte dell’accuratezza storica !!!! .

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