Primo sguardo a Call My Agent Italia, dal 20 Gennaio su Sky e NOW! – VIDEO

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call my agent sky

Debutterà il 20 Gennaio 2023 su Sky e in streaming su NOW TV, CALL MY AGENT – ITALIA , remake del cult francese Dix pour cent (Call my agent!). Una serie Sky Original in sei episodi prodotta da Sky e Palomar, diretta da Luca Ribuoli (Speravo de morì prima, La mafia uccide solo d’estate, Noi) e scritta da Lisa Nur Sultan (Sulla mia pelle, 7 donne e un mistero, Studio Battaglia) e e, per le sceneggiature degli episodi 4 e 5, da Federico Baccomo (Abbi fede, Studio Battaglia, Improvvisamente Natale)

Sinossi

Benvenuti dietro le quinte dello show business italiano dal punto di vista di chi si occupa di gestire le carriere – e le vite – delle star, gli agenti. Lea, Gabriele, Vittorio ed Elvira sono l’anima della CMA e a questa danno l’anima, pronti a tutto pur di far brillare le loro stelle. Manager, amici, confidenti e psicologi: un buon agente è tutto questo e anche di più. E loro, ognuno col proprio stile, sono i migliori. Tra giornate frenetiche e nottate mondane, a rimetterci è la loro vita privata… Ma in fondo si divertono troppo per accorgersene. Ma con la partenza del fondatore Claudio Maiorana le cose si faranno un po’ più complicate.

Assieme ai loro fidati assistenti, i nostri agenti ci accompagneranno in un universo luccicante, fatto di red carpet, eventi montani e set cinematografici, ma anche e soprattutto di duro lavoro, rivalità, alleanze e molti, moltissimi imprevisti. Accanto a loro, le star. Volti noti e amatissimi dal pubblico, grandi personaggi dello showbiz italiano che recitano nei panni di sé stessi, affiancati da tanti altri sorprendenti camei.

C’è Paola Cortellesi, attrice “secchiona” e disposta (quasi) a tutto pur di interpretare la regina Tànaquil in “Tuskia”, grande colossal internazionale sugli Etruschi. Il Premio Oscar Paolo Sorrentino, che arriva alla CMA con una nuova – geniale – idea per il sequel della serie sul Papa. Pierfrancesco Favino e la moglie Anna Ferzetti, disperata perché lui si è immedesimato troppo nell’ultimo personaggio e ora non riesce più a uscirne. Matilda De Angelis, vittima di un’improvvisa tempesta mediatica che rischierà di travolgere l’intera agenzia. Stefano Accorsi, attore appassionato e workaholic, che accetta troppi lavori insieme rischiando di mandare in tilt il suo agente, e infine Corrado Guzzanti, che al contrario non vorrebbe accettare niente ma si ritrova suo malgrado incastrato in un “progettone spaziale”.

Cast

Michele Di Mauro (Studio Battaglia, I delitti del BarLume, Santa Maradona), Sara Drago (La grande abbuffata, Jezabel, S/HE), Maurizio Lastrico (America Latina, Fedeltà, Don Matteo) e Marzia Ubaldi (I predatori, Suburra – La serie, L’allieva) interpretano gli agenti di alcuni fra i più grandi nomi del mondo dello spettacolo italiano, tutti alle prese con tragicomiche problematiche da risolvere in ciascun episodio, in una escalation di conflitti.

Straordinario il cast di guest star: nei panni di loro stessi saranno Stefano Accorsi, Paola Cortellesi, Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti, Corrado Guzzanti e Paolo Sorrentino a dare filo da torcere agli agenti e ai loro assistenti, questi ultimi interpretati da Sara Lazzaro (Doc – Nelle tue mani, 18 regali, Volevo fare la rockstar), Francesco Russo (L’Amica Geniale, A Classic Horror Story), Paola Buratto (Bang Bang Baby). E con Kaze (Anni da cane) nel ruolo di Sofia, la receptionist dell’agenzia, ed Emanuela Fanelli in quello di una delle più “stravaganti” attrici della CMA.

«Quando Carlo Degli Esposti, Nicola Serra e Lisa Nur Sultan mi hanno fatto leggere Call My Agent – Italia ho pensato che fosse una splendida occasione di racconto – semplice ma contemporanea, classica ma dalle immense potenzialità innovative – per parlare del mondo dello spettacolo, abbattere gli stereotipi sullo star system, sorridere di fragilità e idiosincrasie e accompagnare gli spettatori fino al cuore di un universo reale. Sono convinto che la vera sfida sia quella di restituire con un meccanismo perfetto l’ironia pungente, la freschezza e il talento di un mondo elegante e raffinato ma mai finto e ingessato che è, soprattutto, una famiglia. E soprattutto, che Sky sia il contenitore ideale in cui questo prodotto possa essere a casa».

Il regista, Luca Ribuoli

«Lavorare sulla versione italiana di Call My Agent insieme a Sky è per noi un’occasione imperdibile per intrattenere, fare commedia, emozionare e soprattutto ribaltare il punto di vista degli spettatori sul mondo dello spettacolo. Nella regia di Luca Ribuoli e la scrittura di Lisa Nur Sultan abbiamo trovato i compagni di viaggio ideali per divertirci e far vivere le storie dei nostri agenti della CMA di Roma. Poi con tutte le star che hanno partecipato e i loro agenti (quelli veri!) è stato un continuo scambio di racconti e aneddoti… non possiamo dire ancora molto ma ne vedrete davvero delle belle. Si tratta di un progetto particolare, che ci dà occasione di sperimentare un cast composto da grandi attori e attrici, che speriamo siano future promesse, al fianco delle nostre star».

Carlo Degli Esposti, produttore per Palomar

Quando Palomar mi ha proposto di adattare Dix pour cent, la prima reazione è stata paura. Come si adatta un format di così grande successo? Come si regge il confronto, come si reggono le aspettative? “Nun se fa. Nun se po’ fa”, questo era un po’ il feedback generale dell’industry.
E non posso neanche dire di essere una che quando c’è una sfida ci si tuffa apposta, come va di moda dire. Io ho fatto della ricerca della comfort zone il fulcro della mia vita, e guardo con sconcerto chiunque insista per uscirne.
Però.
Però l’idea di giocare con la commedia dentro un universo ipercitazionista era indubbiamente sfiziosa. E una volta assodato che adattare Dix pour cent fosse hybris e follia, e che potevo solo fallire, mi sono rilassata. Se dobbiamo fallire, almeno divertiamoci.
Alla fine, mi sono divertita moltissimo. Come credo si siano divertiti i nostri attori, i meravigliosi agenti della CMA e gli ospiti che ci sono venuti a trovare.
Quel che ho cercato di fare è usare il formidabile dispositivo creato da Fanny Herrero per parlare di noi, e del nostro presente. Cercando – ogni tanto – di dire qualcosa, possibilmente facendo ridere.
E guardando ora alle storie che abbiamo raccontato, mi accorgo che in fondo hanno tutte a che fare con la paura: la paura di aver fatto il proprio tempo, di non saper riconoscere il talento, di essere stroncati, di essere adulati, di fare delle gaffes, di restare ingabbiati, di fare la scelta sbagliata, di sacrificare la vita per una passione e non sapere, fino alla fine, se ne valeva la pena. La paura di non essere capiti. O, per dirla alla Flaiano, di essere capiti troppo.
La paura è il retroscena dello spettacolo, il limite che ogni attore si forza ogni giorno di superare, uscendo sul palco con un sorriso. Come del resto fa ognuno di noi.

Lisa Nur Sultan

Foto promozionali

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Chiara

Fonte: Sky

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