lunedì, Gennaio 23, 2023
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Primo sguardo a BlackOut – Vite Sospese, con Alessandro Preziosi, Aurora Ruffino e Marco Rossetti! – VIDEO

Per la regia di Riccardo Donna, Rai Fiction presenta in esclusiva una coproduzione con Eliseo Entertainment e la partecipazione di Viola Film: BlackOut. Si tratta di una nuova appassionante serie mystery -in otto episodi da cinquanta minuti- destinata alla prima serata di Rai1 a partire dal 23 gennaio. Diamovi un primo sguardo!

blackout
Alessandro Preziosi in BlackOut

Sinossi

È la Vigilia di Natale e il distacco di un’imponente slavina isola la Valle del Vanoi impedendo i soccorsi tramite l’unico passo che porta alla valle. Il paese è isolato, l’elettricità saltata, le comunicazioni interrotte. I clienti del lussuoso albergo nel piccolo ed esclusivo polo sciistico rimangono tagliati fuori dal mondo.

Ma se pensate che questa sia la nostra storia vi sbagliate, perché la nostra storia deve ancora cominciare…

In attesa dei soccorsi, senza la possibilità di poter comunicare con il mondo esterno e alle prese con dell’esaurimento delle scorte, scopriranno presto che quella è solo una parte di un più complesso meccanismo ad orologeria che potrebbe esplodere da un momento all’altro. In quella che avrebbe dovuto essere una piacevole vacanza, restano invece intrappolati personaggi con segreti da nascondere, testimoni di giustizia sottoposti ad un programma di protezione, ambigui professionisti pronti a tutto. E tra di loro, c’è anche un assassino. Gli ospiti in vacanza ed i residenti si ritrovano a vivere un’esperienza unica che li costringerà a fare i conti con sé stessi e con gli altri: potranno venirne fuori, solo se supereranno le loro paure, i loro pregiudizi ed impareranno ad essere una comunità.

Con una troupe di più di cento persone, ottanta attori e tante figurazioni scelte sul territorio, la produzione ha incontrato il supporto di Trentino Film Commission e pieno coinvolgimento di ApT San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, delle amministrazioni locali di Primiero- San Martino di Castrozza, Canal San Bovo, Mezzano, Imèr e Sagron Mis e del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Una serie avvincente prodotta da Luca Barbareschi girata in grande formato 6 K utilizzando importanti VFX e grandi effetti digitali.

Blackout – Vite sospese, proposta da Rai 1, “è una serie tv fuori dal comune, irrinunciabile se hai la fortuna che ti venga offerta”, per usare le parole del regista Riccardo Donna.

“Racconta di un gruppo di persone che rimane bloccato da un evento catastrofico in una valle montana. Neanche i soccorsi arrivano in loro aiuto. Nel corso degli episodi, la storia intreccia le relazioni, gli amori e i dissidi tra i personaggi prigionieri della montagna… E prigionieri della neve!! ahimè. Ecco la neve…”.

E la neve è uno degli elementi che ha contrassegnato inevitabilmente la lavorazione della serie tv.

“In effetti per parlare di questo lavoro non posso che cominciare dal rapporto complesso che ho avuto con l’elemento cardine del racconto. La neve appunto”; ha proseguito Donna. “Girare un film in montagna d’inverno non è semplice, ma eravamo preparati bene e pronti a superare le difficoltà. Purtroppo, la neve non la controlli, a volte c’è, a volte no, a volte è troppa e ti arriva all’ombelico e a volte fa caldo e inesorabilmente si scioglie. Nei luoghi scelti per le riprese, a pochi giorni dal primo ciak, la neve, prima abbondante, si era via via sciolta e non si prevedevano nevicate. Passavano i giorni e la situazione si stava facendo drammatica…”.

Che fare allora? “Soltanto chi ha esperienza cinematografica, può capire il dilemma che ci siamo trovati ad affrontare. Ma alla fine lo abbiamo risolto. La neve non arrivava e allora siamo andati noi da lei”, ha continuato il regista. “In tre giorni abbiamo fatto nuovi sopralluoghi, cambiato programmi, locations, e abbiamo cambiato il famoso PDL (piano di lavorazione) …insomma abbiamo ripensato molte cose e siamo andati dove la neve c’era…anche troppa. Valli lontane, impervie, vergini, distanti ore di macchina o di motoslitta, ma è grazie al coraggio di fare certe scelte in quei momenti, se ora Blackout – Vite sospese è così”.

Sebbene le tante difficoltà logistiche incontrate, la serie tv rappresenta una vera sfida per il mercato della tv generalista.

“Lo definirei un mistery relazionale (anche qualche altra cosa, ma lo scoprirete solo vedendolo), ed è, grazie alla coproduzione con la Germania e al cast internazionale, un prodotto non solo per Rai 1, ma destinato al mercato estero”, ha specificato Donna. “Un set multi lingua tra il freddo delle cime, dove persino il nostro drone perdeva il controllo per le correnti gravitazionali. Ho dei filmati, dove sembriamo una spedizione in Himalaya più che una troupe cinematografica. Mi sono dovuto piegare alla natura, perché tecnicamente è stata un’altra sfida”.

“È stato avventuroso, entusiasmante, sfinente, non trovo gli aggettivi, ma di sicuro è stato un lavoro enorme e senza la mia fantastica troupe e senza la generosità dei miei attori non sarei arrivato a mettere la parola fine. Insomma, tutti insieme…quasi persi tra le montagne”.

Cast

Alessandro Preziosi, Rike SchmidMarco RossettiAurora Ruffino, l’attore francese Mickaël Lumière e, tra gli altri, i giovani Federico Russo e Riccardo Maria Manera e Juju Di Domenico.

Foto promozionali

Promo

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Chiara

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Chiara Lombatti
Chiara Lombatti
Quando l'odio per il genere umano di Cristina Yang e la deduzione di Sherlock incontrano le ansie di Randall Pearson e il multilinguismo di Jamie Fraser (ma con i ricci di Claire Fraser e la voce di Kate Pearson). Traduttrice e articolista con l'amore per il cinema, le serie TV ed i bei libri.

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